Scuola di Forex - Guida al
Trading Tecnico
Guida al Trading Tecnico
1.
Rappresenta graficamente le tendenze
e i mercati a range contenuto 2.
Segui
il trend 3.
Localizza i livelli di supporto e
resistenza 4.
Ritracciamenti 5.
Trendlines (Linee di tendenza) 6.
Medie mobili
7.
Oscillatori 8.
Capisci i segnali di allarme 9.
Mercato in tendenza o in un range
contenuto 10.
Studia
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1. RAPPRESENTA
GRAFICAMENTE LE TENDENZE E I MERCATI
A RANGE CONTENUTO
Usa grafici a lungo
termine per determinare trends o
mercati con un range contenuto.
Inizia se possibile una analisi
grafica con grafici giornalieri,
settimanali e anche mensili che
coprono diversi anni. Un grafico a
larga scala mostra essenzialmente la
vita di un mercato e fornisce una
migliore e chiara prospettiva a
lungo termine sul mercato stesso.
Una volta che hai stabilito un
grafico a lungo termine, consulta
anche i grafici giornalieri e
infragiornalieri. Una visione
solamente del mercato a breve
termine può essere spesso
ingannevole. Anche se fai trading
sul breve periodo, farai meglio se
fai trading nella stessa direzione
del trend intermedio e di quello di
lungo termine. Se non c’è un trend
ben definito allora una strategia
differente è necessaria,
possibilmente giocando sul range
fino a cui il mercato non inizia ad
avere una tendenza ben definita.
Come si può vedere
nel grafico a candele a 1 ora
sull’EUR/USD c’è stato un trend
rialzista con tre massimi e minimi.
Una posizione di entrata long
sarebbe a 1.2700, 1.2760 e 1.2800.
I risultati passati
non sono necessariamente indicativi
di futuri risultati e gli esempi non
sono la rappresentazione di tutti i
conti dei clienti
Indice
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2. SEGUI IL TREND
Quando hai
determinato un trend, seguilo. I
trend di mercato possono essere di
lungo termine, di medio termine e di
breve termine. La prima cosa che
devi determinare è che tipo di
trader sei, un trader di lungo
termine o un daytrader; questa
decisione determina quali grafici
dovresti usare. Per esempio se sei
un day trader, usa i grafici
giornalieri e infragiornalieri, ma
usa anche sempre un grafico di range
maggiore per determinare il trend.
Assicurati di operare nella
direzione di quel trend e quindi
compra sui cali se il trend è
rialzista e vendi sui rialzi se il
trend è ribassista.
Indice
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3. Localizza i
livelli di supporto e resistenza
Localizza i livelli
di supporto e resistenza. Come sopra
quando desideri comprare uno
strumento, è meglio comprare vicino
ai livelli di supporto. Il supporto
è solitamente un livello di prezzo
in cui ci si aspetta ci siano dei
compratori. Nello stesso modo, il
migliore posto per vendere uno
strumento è vicino ai suoi livelli
di resistenza. Un livello di
resistenza è di solito un picco
precedente. Dopo che il picco di
resistenza è stato rotto,
solitamente fornirà un supporto ai
pullbacks futuri. In altre parole
il vecchio massimo diventa il nuovo
minimo. La stessa cosa succede in
maniera opposta quando un livello di
supporto viene rotto.
Indice
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4. Ritracciamenti
Misura i
ritracciamenti in termini
percentuali. Le correzioni rialziste
o ribassiste del mercato spesso
ritracciano una porzione
significante di una tendenza
precedenza. Si può misurare la
correzione di un trend esistente con
una semplice percentuale. Il
ritracciamento del 50% di una
tendenza precedente è il più comune.
Un ritracciamento minimo è di solito
1/3 del trend precedente. Il
ritracciamento massimo è di solito
2/3
Vale la pena
considerare anche i ritracciamenti
del 38 e del 61.8% di Fibonacci.
Perciò punti di acquisto popolari
in una tendenza rialzista sono
solitamente fra il 33-38% del
ritracciamento del trend originale.
Come si può vedere
dal grafico qui sotto, quando si
prendono come minimo 1.2750 e come
massimo 1.2890 nel grafico ad un’ora
sull’EUR/USD possiamo vedere
disegnati i livelli di Fibonacci. Il
primo ritracciamento corrisponde
alla linea del 38% mentre il
ritracciamento maggiore corrisponde
alla linea del 61.8%.
I risultati passati
non sono necessariamente indicativi
di futuri risultati e gli esempi non
sono la rappresentazione di tutti i
conti dei clienti
5. Trend Lines
Uno dei più semplici
ed efficaci strumenti grafici sono
le trendlines – usale. Disegna una
linea dritta che unisce due punti
sul grafico. Le trendlines rialziste
sono disegnate lungo due minimi
successivi e le trendline ribassiste
sono disegnate sui due massimi
successivi. La rottura delle
trendlines spesso segnala un
cambiamento del trend. Più una
trendline è stata lunga e più volte
è stata testata più diventa
significativa; una trendline diventa
valida se è stata toccata almeno tre
volte.
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6. MEDIE MOBILI
Le medie mobili
forniscono spesso segnali di
acquisto o di vendita, per questo
dovrebbero essere guardate. Esse ti
mostrano se un trend esistente è
ancora valido e aiutano a confermare
un cambiamento di trend. Non credere
che le medie mobili ti dicano se c’è
un cambiamento di trend imminente;
usale come backup delle tue analisi
grafiche di identificazione di un
trend. Un grafico con due medie
mobili combinate è il modo più
comune per trovare segnali
operativi. I segnali sono dati
quando la linea della media mobile
più breve incrocia quella più lunga.
Incroci di prezzo sopra e sotto la
media mobile a 40 e a 200 giorni
forniscono anche buoni segnali
operativi. Siccome le linee delle
medie mobili sono indicatori
trend-followers, esse lavorano
meglio in un mercato con una
tendenza ben definita.
Come si può vedere
nel grafico a 1 ora sull’EUR/USD qui
sotto le medie mobili a 5 e 25
giorni proiettano e confermano la
tendenza attuale. La media mobile a
5 incrocia la media mobile più lenta
a 25 giorni a 1.2715 confermando il
trend rialzista con un punto di
uscita a 1.2770. Lo stesso prezzo
1.2770 è un’altra indicazione della
ripresa del trend rialzista con un
punto di uscita a 1.2850.
I risultati passati
non sono necessariamente indicativi
di futuri risultati e gli esempi non
sono la rappresentazione di tutti i
conti dei clienti
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7. OscillatorI
Gli oscillatori
aiutano a identificare i mercati in
ipercomprato e ipervenduto. Mentre
le medie mobili offrono conferma di
un mercato in tendenza, gli
oscillatori possono spesso avvisarvi
in anticipo che un mercato ha corso
o è caduto troppo e presto
ritraccierà. Due dei più comuni
oscillatori sono il Relative
Strength Index o RSI e lo
Stocastico. Entrambi questi
oscillatori lavorano su di una scala
che va da 0 a 100. Con l’RSI letture
sopra il 70 sono ipercomprato mentre
letture sotto il 30 sono ipervenduto.
I valori di ipercomprato e
ipervenduto per lo stocastico sono
80 e 20. Le divergenze
nell’oscillatore spesso avvisano di
possibili cambiamenti del mercato ed
al contrario delle medie mobili
funzionano meglio in un mercato a
range contenuto. Segnali settimanali
possono essere utilizzati come
filtri sui segnali giornalieri. I
segnali giornalieri possono essere
utilizzati come filtri per i grafici
infragiornalieri.
Come può essere visto
nel grafico ad 1 ora sull’EUR/USD
qui sotto, lo stocastico attraversa
le barriere 80-20 e le supera
durante la correzione del prezzo.
Questo succede molte volte.
I risultati passati non sono
necessariamente indicativi di futuri
risultati e gli esempi non sono la
rappresentazione di tutti i conti
dei clienti
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8. CAPISCI I SEGNALI DI ALLARME
L’indicatore Moving
Average Convergence Divergence (MACD)
combina un sistema di
attraversamenti di media mobile con
gli elementi di ipercomprato e
ipervenduto di un oscillatore. Un
segnale di acquisto si verifica
quando la linea più veloce supera
quella più lenta ed entrambe le line
sono sotto lo zero. Un segnale di
vendita si verifica quando la linea
più veloce scende al di sotto di
quella più lenta da sopra la linea
dello zero. I segnali di lungo
periodo hanno la precedenza su
quelli di breve termine.
L’istogramma MACD rappresenta la
differenza fra le due linee e dà
precoci segnali di allarme del
cambiamento del trend. È chiamato
istogramma perché per mostrare la
differenza fra le due linee nel
grafico vengono usate barre
verticali.
Come può essere visto
nel grafico a 1 ora sull’EUR/USD,
l’indicatore MACD incrocia un altro
sotto la linea zero per mostrare un
segnale di acquisto e viceversa per
un segnale di vendita. Questo si
verifica principalmente a 1.2760 per
comprare e 1.2870 per vendere.
I risultati passati
non sono necessariamente indicativi
di futuri risultati e gli esempi non
sono la rappresentazione di tutti i
conti dei clienti
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9. MERCATO IN TENDENZA O IN UN RANGE
CONTENUTO
L’ Average
Directional Movement Index(ADX)
aiuta a determinare se un mercato si
trova in una fase di range contenuto
oppure in un trend ben definito.
Esso misura il grado del trend o
della direzione del mercato. Una
linea ADX in salita suggerisce la
presenza di un forte trend. Una
linea ADX in discesa suggerisce la
presenza di un mercato senza una
tendenza ben definita. Una linea ADX
crescente favorisce le medie mobili;
una linea ADX decrescente gli
oscillatori. Disegnando la direzione
della linea ADX, il trader può
determinare quale stile di trading e
quali indicatori è più utile
utilizzare nella situazione di
mercato corrente.
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10. StudIA
L’analisi tecnica è
una abilità che migliora con
l’esperienza e con lo studio. Più
impari e fai pratica più
migliorerai, continua a studiare,
affina i tuoi metodi, impara a
capire cosa funziona per te e cosa
no e soprattutto rimani “tecnico” e
non emotivo!
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